Bassi-Burgatti

Istituto di Istruzione Superiore

Mercoledì 22 ottobre le nostre classi 3T, 4N, 5A e 5C erano presenti all'auditorium Pandurera di Cento in coccasione dell'incontro con l’attivista per la difesa dei diritti umani Yasmin Ullah, attivista in esilio e fondatrice di Rohingya Maìyafuìnor Collaborative Network (RMCN), vincitrice della 18esima edizione del Premio Internazionale per i Diritti Umani Daniele Po.

Rohingya Maìyafuìnor Collaborative Network (RMCN) è una libera organizzazione per i diritti umani fondata e guidata da attiviste Rohingya in esilio a seguito delle persecuzioni e genocidi perpetrati in Myanmar da parte del regime militare nei confronti della minoranza etnico-religiosa Rohingya dal 2017 ad oggi. La rete di attiviste internazionale si batte per garantire autodeterminazione, giustizia sociale, riconoscimento del diritto internazionale, sostegno e formazione culturale alle rifugiate attraverso campagne mediatiche, advocacy istituzionale, cause legali e supporto umanitario, sanitario ed alimentare nei campi profughi in Bangladesh che attualmente ospitano più di 2 milioni di sfollati Rohingya.

Yasmin Ullah è impegnata in una costante opera di divulgazione e narrazione sulla violazione sistematica dei diritti umani, sulla mancanza di rappresentatività per le giovani donne Rohingya, favorendo con il suo esempio di resilienza la nascita e crescita di una nuova leadership al femminile che sappia promuovere e costruire dialogo interetnico basandosi sui concetti di pace, giustizia e sicurezza.

Il premio internazionale Daniele Po

Comune di Bologna, Città metropolitana e Comune di Pieve di Cento promuovono da più di un decennio il Premio Internazionale per i diritti umani Daniele Po istituito dall'associazione Le case degli angeli e coordinato dall'associazione Strade, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e dell’Università di Bologna.

Il Premio conferisce ogni anno un riconoscimento a personalità femminili che, a livello nazionale e internazionale, si siano particolarmente distinte nella difesa e nella promozione dei diritti umani.

Il premio ha l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.